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TORINO - Non ha mai perso, ha incassato soltanto cinque gol degli otto che la Juve ha preso in campionato, è entrato pure lui tra i protagonisti di una squadra che non finisce di stupire. Christian Abbiati è arrivato alla Juve in prestito gratuito dal Milan a titolo di risarcimento per il brutto infortunio capitato a Buffon nel trofeo Berlusconi (14 agosto). Dopo una serie di incertezze (la più grave a Monaco in Champions) causate più che altro da una panchina lunga due anni, Abbiati si è ritagliato uno spazio che forse neppure avrebbe immaginato al momento di lasciare il Milan. L'incerto ritorno di Buffon con la Fiorentina in coppa Italia e soprattutto il nuovo infortunio capitato al nazionale (il recupero ora procede con estrema lentezza, se ne riparlerà dopo la sosta natalizia) hanno consentito ad Abbiati di prolungare la sua posizione di titolare. La Juventus è molto contenta di Abbiati. Talmente contenta che ha già definito con Adriano Galliani la base di una trattativa che sarà conclusa nel mese di gennaio alla riapertura delle liste di trasferimento: Zebina al Milan e Abbiati alla Juve. Scambio alla pari a titolo definitivo (ma non è detto che le due operazioni siano necessariamente collegate tra loro). Abbiati infatti si è ormai inserito bene nel meccanismo e nell'ambiente juventino e Buffon ha tutto il tempo di cui ha bisogno per guarire fisicamente e soprattutto mentalmente. Se poi la Juventus dovesse ricevere in estate offerte megagalattiche per il portiere azzurro (magari dal Real che ci ha già provato un paio di volte), Moggi avrebbe pure la possibilità di valutare l'ipotesi di un eventuale sacrificio di Gigi per reperire i fondi necessari agli investimenti che lo staff tecnico dirigenziale ha messo in preventivo per il mercato estivo. La cosa più importante comunque è che la Juventus acquisti Abbiati a titolo definitivo. Perché il portiere potrebbe sostituire Buffon nel caso in cui la Juve maturasse l'idea di venderlo oppure potrebbe essere inserito in una grande operazione di mercato con il Palermo (soprattutto se il Real mettesse sul piatto Casillas) a gennaio oppure a luglio sulla quale Moggi e Zamparini stanno lavorando da tempo: Miccoli e Abbiati
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in Sicilia per un trio palermitano (Grosso, Barone, Barzagli) da cui la Juve sceglierebbe due giocatori. Probabilmente Grosso e Barone se sfumasse Ballack alla base dell'attrito tra Moggi e Rummenigge (ieri il Real si è ritirato dalla corsa al tedesco), oppure Grosso e Barzagli. L'acquisto di Abbiati a titolo definitivo per Moggi resta comunque un grande affare. Numeri e statistiche sono tutte dalla parte dell'ex milanista, che vanta uno score straordinario: tredici partite giocate, tredici vittorie e solo la "miseria" di cinque gol incassati (uno su rigore da Totti) sugli otto totali presi dalla squadra di Capello nelle quindici giornate di campionato sin qui disputate. Media fantastica: Abbiati incassa un gol ogni 2,6 partite e nessuno può dire di aver fatto meglio. Il giocatore bianconero, uscito a Lecce a dieci minuti dalla fine per infortunio, ha saltato due partite vuoi per il malanno di cui sopra vuoi per un grave problema personale che ha superato brillantemente. Non giocò contro il Milan nell'unica sconfitta della stagione (31 a San Siro) e non giocò la partita successiva a Torino contro la Samp perché turbato da una vicenda privata che lo aveva un po' scosso dal punto di vista psicologico. Per il resto Christian ha giocato tutte le altre partite mostrando miglioramenti di domenica in domenica. Abbiati non ha ottenuto identici apprezzamenti in Champions League, torneo nel quale ha incassato cinque gol (gli stessi presi nelle tredici gare di campionato) nelle sei partite del girone europeo. Un po' troppi cinque gol, segno di un rendimento opposto da quello avuto invece sul fronte del campionato. Sono state fatali a Christian le indecisioni e gli errori commessi nelle due sfide con il Bayern e nella partita casalinga contro il Bruges. In particolare pesa il gol preso da Deisler nella prima sfida contro la squadra tedesca, quella che si è disputata lo scorso 17 ottobre a Monaco di Baviera. Un erroraccio figlio della disabitudine a un ruolo di titolare. La Juventus ha capito e ha continuato a dare fiducia a Christian. Moggi e Capello, insomma, non hanno sbagliato neppure questa volta. Tanto è vero che adesso vogliono trasferire Abbiati alla Juventus a titolo definitivo.
Luciano Bertolani
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