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| Abbiati in linea con i suoi fans |
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Milano. Lunedì, 18 Dicembre 2000
Dai complimenti per i due rigori parati a Bergamo, all'amicizia con Coco, dal corteggiamento del Barcellona al Champions League. Queste sono state le domande fatte a Christian dai suoi, tifosi al telefono di Forza Milan: Roberto D’Amtrosio da Pozzuoli (Napoli) Quando ti scade il contratto con il Milan? - Nel 2005. Prospettive future? - Vincere il più possibile. Dal Milan ho già avuto molte soddisfazioni ma spero di essere solo all’inizio! Paolo da Aprilia (Roma) Qual è stata la partita più brutta che avete giocato? - Forse a Bergamo, in Coppa Italia. Devo dire però che il campo era veramente in condizioni pietose. Favoriva più il gioco degli avversari che il nostro. Che cosa pensi quando prendi i gol, soprattutto negli ultimi minuti? Quest’anno è successo parecchie volte... - Penso di essere proprio sfortunato... A parte gli scherzi, si tratta di episodi casuali, anche se prendere due gol di fila a tempo scaduto contro la Juve e il Bologna per due tiri imparabili può far pensare che in quel periodo la fortuna non era dalla nostra. Ma abbiamo il tempo per rifarci. Qual è il significato dell’abbraccio tra te e Coco in ogni partita? - C’è grande amicizia tra me e lui da tre anni. L’abbiamo fatto all’Europeo Under 21 e ha portato fortuna, visto che l’abbiamo vinto; dunque, abbiamo deciso di farlo anche con il Milan. È segno di grande amicizia, siamo anche in came¬ra insieme in ritiro. Giuliano da Villaricca (Napoli) Se Rossi non avesse commesso quel brutto gesto contro il Perugia, la tua carriera sarebbe giunta ai livelli di adesso? - Ai livelli di adesso non lo so perché giocare nel Milan non è facile. In un’altra squadra, magari non del livello del Milan, avrei fatto sicuramente la mia parte. Che cosa ne pensi della crisi dell’Inter? - Spero che continui così. Scherzi a parte, mi rendo conto che in certi momenti ti sembra di avere tutto contro e risalire diventa dura. La squadra comunque ha un grande organico e riuscirà a superare il periodo difficile. Potresti regalarmi i tuoi guanti? Questo è un sogno per me. - Devi scrivere a “Forza Milan !" vedremo poi quello che si potrà fare. Ivana Pregnolato da Oriano Polesine (Rovigo) Tifo Milan da quando avevo 14 anni, oggi ne ho 47 e ho trasmesso la passione ai miei ragazzi. Uno è Riccardo Miotto, un ragazzo sordomuto che è venuto a vederti a Verona perché frequenta l’istituto di quella città. È possibile avere un autografo o una cartolina di tutti voi del Milan? - Sì, signora, è possibile. Basta che scriva a “Forza Milan!” e le mandiamo tutto quello che vuole. Christian Pasquale Aprile da Carosino (Taranto) Complimenti per le eccellenti parate che hai fatto nella prima parte del campionato e soprattutto in Coppa Italia! - Grazie mille. Quali sono le cinque regole principali per essere un buon portiere? - Grande fortuna, prima di tutto. Poi, per come la penso io, il portiere di oggi deve rischiare parecchio: uscire il più pos¬sibile e aiutare di più i compagni. Infine, tanto allenamento e credere sempre in quello che si fa. Quali saranno secondo te le squadre finaliste di Champions League? - Real Madrid e Milan. E le prime tre in campionato? - Non te te dico in ordine ma ti fac¬cio i nomi: Roma, Juventus e Milan. Chi avrebbe meritato secondo te il Pallone d’oro? - Shevchenko, senza dubbio. Quando giocavi nell’Under 21, ti ho visto a Taranto ed ebbi la fortuna di prendere i tuoi guanti che a fine gara lanciasti in Curva Nord. Purtroppo però sono stato aggredito e ferito alla mano destra da qualcuno che me li ha rubati; ho mandato lettere, ho interpellato anche Gattuso per cercare di recuperarli, ma non ci sono ancora riuscito. Potrei averne un altro paio? - Dammi il tuo indirizzo, vedrò di fare il possibile. Via Garibaldi ... - Va bene, ho preso nota. Tra Rivera, Van Basten e Baresi chi sceglieresti come giocatore - simbolo del Milan? - Baresi. Chi vedresti meglio sulla fascia sinistra? - Coco. Perché è bravissimo e siamo molto amici! In porta c’è molta concorrenza. La rivalità stimola o mette in agitazione? - Se sono riuscito a rimanere titolare con Rossi alle spalle ce ne possono essere anche dieci di portieri che mi fanno concorrenza ! Chi vedresti nel tridente d’attacco del Milan? - E difficile rispondere. Ci sono cinque giocatori che si completano, avendo caratteristiche diverse. Ti dico chi secondo me è il più forte: Leonardo. Alessandro Cimino da San Donaci (Brindisi) Il Milan può ancora puntare allo scudetto? Come mai la squadra soffre di questi alti e bassi? Contro 1’Atalanta in Coppa Italia si è sofferto troppo. - È vero, a Bergamo abbiamo giocato malissimo però poi ci siamo ripresi. Guarda la partita di Verona: abbiamo subito un gol nettamente irregolare eppure abbiamo reagito, creando diverse occasioni da gol. Se fossimo stati un po’ più precisi sottorete, avremmo certamente vinto. E per lo scudetto? Il campionato è ancora lungo. Quando l’abbiamo vinto l’ultima volta, abbiamo rimontato sette punti in pochissime partite, dunque c’è tempo. Michele da Casahnorano (Cremona) Che cosa hai provato la prima volta che sei sceso in campo come titolare nel Milan? - Un po’ d’emozione l’ho provata, perché sono sceso in campo con la squadra con la quale da piccolo sognavo di giocare. Una sensazione bellissima. Qual è il tuo sogno per il futuro? - Vincere una competizione europea con il Milan. Complimenti per le bellissime parate. - Grazie, ciao. Donata Stefani dalla provincia di Trento Qual è la tua musica preferita? - Ultimamente ascolto solo Eros Ramazzotti (l’ultimo album) e Ricky Martin. Con quale giocatore della tua squadra vai d’accordo? - Vado d’accordo con tutti. Con chi in particolare? - Coco e Sala, quelli che frequento più spesso fuori dal campo. So che hai una bambina.... - Sì, ha quasi un anno. Si chiama Giulia. - Bravissima, vedo che sei molto informata. Dalle un bacio da parte mia. - Va bene, ti ringrazio anche a nome suo. Samantha da Trani (Bari) Quando hai firmato il contratto col Milan, se qualcuno ti avesse detto che saresti diventato titolare che cosa avresti pensato? - Mi sarei messo a ridere. La vita è strana, quando meno te l’aspetti tutto cambia in un momento. Come sei riuscito a convincere gli altri dei tuoi mezzi? - Questo non lo so, bisogna chiederlo a loro. Da parte mia, mi sono sempre impegnato duramente negli allenamenti, senza mai mollare. Quando sono arrivato al Milan ero il terzo portiere: se mi fossi lasciato andare, sicuramente adesso non sarei qui a parlare con te. Un giudizio sui due rigori parati a Bergamo. - È stato un caso... Mi potresti inviare una maglietta? - Devi scrivere a “Forza Milan!” inviando tutti i dati. Noi cercheremo di fare il possibile. Quando uscirà questo numero di “Forza Milan!” Coco avrà appena compiuto gli anni. Puoi fargli gli auguri da pane mia? - Senz’altro, non mancherò. Io Invece gli anni li festeggio l’11 gennaio... - Allora ti faccio gli auguri in anticipo, così li troverai sul giornale. Giorgio da Modica (Ragusa) Mi dai un tuo parere su Lehmann? - Probabilmente è stato meglio così (allude alla sua scelta di lasciare il Milan dopo pochi mesi, n.d.r. ), però ti confesso che ho imparato tanto da lui. Si tratta di un portiere dai grandi mezzi: l’unico difetto che gli posso imputare durante il suo breve periodo nel Milan, è stato quello di non avere ascoltato i consigli del nostro preparatore, Maurizio Guido. C’è stato un po’ di polverone per la faccenda dei falsi passaporti che ha coinvolto anche Dida. Che atmosfera si respira a Milanello? - Dida non ha colpe per quanto accaduto, al Milan sono tutti tranquilli. Eri arrabbiato per il gol subito a Verona, con l’attaccante in netto fuorigioco? - Arrabbiarsi purtroppo non serve, anche se l’errore era evidente. Parliamo degli allenatori. Molti attribuiscono un grande carisma a Eugenio Fascetti, ma cos’ha di particolare questo allenatore? - Purtroppo non lo conosco, però tutti dicono che è una persona particolarmente simpatica. Chi sarà il capocannoniere tra Batistuta e Shevchenko? - Shevchenko. Ne sei convinto? - Sì, convintissimo. Pellegatti ti ha già dato un soprannome a Milan Channel? - Non te lo so dire di preciso. Mi pare il calciatore delle nuvole, o qualcosa del genere. Ti faccio ancora i complimenti per lo scudetto vinto a Perugia, perché hai fatto emozionare un sacco di ragazzi. E ti faccio anche tanti auguri per la tua carriera. - Grazie, ciao. Michele De Candia da Molfetta (Bari) Credi che questo Milan possa vincere almeno uno dei tre trofei per i quali sta lottando? - Anche due, spero. Uno lo deve vincere per forza, altrimenti... mi arrabbio! Pensi che, mantenendo questo rendimento, potrai andare in Nazionale, magari per i Mondiali del 2002? - In Nazionale ci sono già come terzo portiere e ne vado molto orgoglioso, Il mio obiettivo è andarci, ai Mondiali del 2002. Senza pretese, però: arrivarci come terzo mi starebbe bene. Il tuo augurio per il 2001? - Che il Milan giochi come nell’ultimo mese e mezzo. Giuseppe Bosso da Striano (Napoli) È vero che da piccolo eri tifoso dell’Inter? - Mio padre Luigi è sempre stato un grande tifoso dell'Inter e allora mi ha contagiato un po'... Spero che adesso sia diverso! - Sì, non ti preoccupare. È vero che stavi per andare al Barcellona quando il Milan ha preso Dida? - Non posso negarlo. E ti confèsso che mi farebbe ancora piacere se in futuro ci fosse ancora questa offerta, perché sarebbe una bella esperienza. Per carità, non andarci! Sei il migliore e devi restare con noi. - Ho detto in futuro, non adesso... A fine carriera dici? - Non a fine carriera, diciamo quando mi scade il con tratto con il Milan. Francesca da Vinodrone (Milano) Quante ore al giorno ti alleni per essere così bravo? - Così bravo non lo so, comunque mi alleno un paio d’ore al giorno. Più o meno. Carmine da Torremaggiore (Foggia) Come ti trovi nel Milan? - Mi trovo benissimo, è una delle squadre più forti e organizzate che ci siano in Italia e in Europa. Con i compagni che rapporto hai? - Vado d’accordo con tutti: sono brave persone, mature, intelligenti. Quando sono arrivato mi hanno subito fatto trovare a mio agio. Mi sono abbonato a Telepiù ma non mi interessano le partite, mi interessa come pari tu. - Scommetto che sei un portiere anche tu! Sì, e quando mi metto tra i pali indosso sempre la maglia del Milan. Alessandro da Napoli Mi potresti mandare un autografo? - Sì, devi scrivere a “Forza Milan!” e richiederlo. Ti sarà inviato il più presto possibile. Anche una maglia? - Prova a scrivere, vediamo quello che si può fare. Miriam Tudisco da Catania Che cosa hai provato negli ultimi minuti della finale dell’Europeo Under 21? Siccome stavamo vincendo, non vedevo l’ora che finisse. Quando poi l’arbitro ha fischiato la fine, ho provato una grande gioia perché è stato il mio primo successo in campo europeo, a coronamento di due anni di sacrifici. Un saluto a tutta la squadra. - Va bene, riferirò. Giusy da Catania Volevo farti i complimenti per i due rigori parati contro l’Atalanta. - Grazie, devo però ammettere di avere avuto fortuna. Anche grande intuito, però. - Ti ringrazio... Quanto tempo vorresti rimanere nel Milan? - Ancora un po' diciamo altri cinque o sei anni. Poi però mi piacerebbe andare a fare nuove esperienze. Ivan Mani da Napoli Come fai ad essere così grande? - Bevevo tanto latte da piccolo. I complimenti bisogna farli alla mamma. Mi puoi mandare una maglia? -Devi scrivere a “Forza Milan!". Marta da Saronno (Varese) con il fratello Alberto Quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno? - Giocare il più possibile e vincere con il Milan almeno una delle tre competizioni. Ti passo mio fratello che vorrebbe salutarti. - Va bene, ciao. Chi è il più forte tra Batistuta e Shevchenko? - Shevchenko. Roberto da Taranto Innanzitutto complimenti per la partita contro l’Atalanta. - Grazie. Da quando hai iniziato la tua carriera professionistica, qual è stato il momento più bello? - Ne scelgo due: lo scudetto e l’Europeo Under 21. Anch’io sono un portiere, solo che sono molto alto e sulle palle basse me la cavo male. Hai qualche consiglio da darmi? - Devi rimanere il più possibile caricato sulle gambe: io al meno faccio cosi Sei alto e magro? Sì, esatto. - Allora sei come Dida. È difficile spiegarti come fare: più basso stai con le gambe e meglio è. Sei il mio giocatore preferito. In bocca al lupo per la stagione. - Crepi. Giulio dalla provincia di Napoli Vincerete la Chaintpions League? - Ti assicuro che faremo il massimo per arrivare in finale, perché giocando a Milano avremo un’opportunità irripetibile. Fino ad ora siamo andati bene. Secondo te la Roma è irraggiungibile? - No, anche se bisogna ammettere che sta andando veramente forte. Dovevi essere al telefono di “Forza Milan!” un mese fa, non è vero? - Sì, purtroppo però è stata anticipata la partita di Coppa Italia contro l’Atalanta e così non sono potuto venire a rispondere; trovandomi in ritiro. Elena da Muggiò (Milano) Sai che sono nata il tuo stesso giorno? - L’otto luglio? Sì, anche se di sette anni più tardi. Complimenti per i rigori parati contro l’Atalanta: le tue prodezze ci hanno salvato. - Grazie. È vero che i giocatori verranno a far visita al Milan Club di Lissone? - Non conosco i programmi nel dettaglio, immagino però di sì. Non verranno tutti però, solo una rappresentanza. Sai in quale giorno? - No, mi dispiace. Quando torna Redondo? - Redondo si è infortunato, adesso sta recuperando però ci vorrà ancora un po’ di tempo. Marco Tuzzato da Cinisello Balsamo (Milano) Come hai fatto a diventare così famoso? - Ho avuto sicuramente fortuna; da parte mia ci ho messo grande serietà impegnandomi sempre al massimo e facendo grandi sacrifici. Quel è stata la squadra migliore in cui hai giocato? - Il Milan, senza dubbio. E non solo perché con questa squadra ho vinto lo scudetto. Che cosa provi quando entri nello stadio? - A San Siro, che reputo uno degli stadi più belli d’Italia se non addirittura del mondo, quando vedo i tifosi che mi acclamano all’inizio della partita mi emoziono sempre. Non ti preoccupare che Dida non ti ruba il posto, tu sei troppo forte! - Penso che se un portiere perde il posto è solo per colpa sua, perché se uno gioca sempre ad alto livello non esce di squadra. Come sta tua figlia? - Molto bene, grazie. Alessandra da Alberobello (Bari) Oggi sono tantissimi i ragazzini che giocano a calcio, pochi però vogliono stare in porta. Che cosa ti ha spinto a giocare in questo ruolo? - L’altezza, perché all'oratorio ero il più alto di tutti. Ricordo che l’allenatore, siccome non c’era il portiere, mi disse di andare tra i pali proprio perché ero il più alto. Poi ha visto che me la cavavo benino e allora da lì in poi, per fortuna, non mi ha più spostato. Né lui né i suoi successori. Molti considerano voi portieri un po’ matti: ti ci ritrovi nella descrizione? - Probabilmente sono l’eccezione che conferma la regola, perché mi sento perfettamente normale. Però ci vuole una grande personalità per giocare in questo ruolo. - Sì e anche una grande freddezza. Molti portieri che prendono gol, si abbattono e per tutta la partita continuano a fare errori. Invece bisognerebbe sempre guardare avanti. Ho quasi vent’anni e vedere un ragazzo poco più grande di me affermarsi a questi livelli mi fu veramente piacere. Volevo complimentarmi per questo. - Grazie, bisogna credere in quello che si fa, non solo nello sport ma anche nella vita di tutti i giorni. Ho letto su un giornale che, sui calci di rigore, la direzione del pallone calciato dal rigorista nell’82 % dei casi coincide con la direzione del piede d’appoggio del rigorista stesso. - Ci vorrebbe il binocolo per saperlo... Fabrizio Casa da Porto Empedocle (Agrigento) So che hai un amico a Porto Empedocle, si chiama Leonardo. - Si, è vero. Che cosa hai provato quando hai saputo dell’acquisto di Dida? - C’è posto per tutti. Dida poi è bravissimo, davvero un ottimo portiere. Ha dimostrato grande sicurezza, anche quando ha sbagliato non si è abbattuto e questo è un grande pregio per un numero uno. Ormai tu sei fuori dalla Nazionale Under 21, non e vero? - Sì, per raggiunti limiti d’età. Ho un bambino di due anni, Giuseppe, iscritto a M¬Generation. Potresti mandarini nel prossimo numero una dedica a mio figlio Giuseppe? - La riferisco agli amici di “Forza Milan!”: “Caro Giuseppe, sono contento di averti come tifoso e ti mando un saluto particolare. Con amicizia da parte di Christian". Vania da Gemona (Udine) A quale portiere ti ispiri? - Quando avevo 12 anni m’ispiravo a Zenga, perché era il più esuberante, il più simpatico e poi era anche il portiere della Nazionale. Spero di vederti in Nazionale come numero 1. - Speriamo, devi avere un po' di pazienza però... Michele da Civitavecchia (Roma) Come ti trovi con Dida? - Bene è un bravo portiere e un ragazzo simpatico. Perché Zac non utilizza mai gli altri portieri? - Siamo in quattro: oltre a Dida e al sottoscritto, ci sono Rossi e Fiori. Difficile farli giocare tutti quanti... Gabriele da Mantova Vorrei parlare di musica con te. - Dimmi pure! Che genere ascolti? Quali sono i tuoi cantanti preferiti? - Ultimamente in macchina ascolto due CD che ormai si sono consumati: l’ultimo di Eros Ramazzotti e l’ultimo di Ricky Martin. Quindi sei sul pop? - Sì. Uno dei miei idoli resta però Vasco Rossi. Daniele Rutigliano da Bari Hai visto il sito internet che ti ho dedicato? - No, qual è? www.abbiati.3000.it. Mi ha scritto addirittura tuo padre che l’ha visto e ha detto che era carino. Volevo sapere se mi spedisci qualche tua foto e mi dai il permesso di pubblicarla. - Davvero mio padre si è collegato? Strano, perché coi computer non ha molta dimestichezza. Mi ha detto di essersi collegato tramite un certo Giuseppe, l’amico del bar di fronte a casa sua. - Adesso ho capito! Va bene lasciami il tuo numero di telefono, così lo guardo e poi ti dico. Francesco da Roma Sei fenomenale soprattutto nelle uscite basse: non sbagli mai il tempo! - Grazie, troppo gentile. Come mai la tua maglia da gioco grigia non porta la stella sopra il logo? - Non lo so. Sulle altre maglie però c’è, lo farò presente. Deve finire la storia che in Nazionale vengano chiamati sempre Toldo e Buffon. Secondo me tu sei il migliore di tutti! - Toldo e Buffon però in azzurro hanno sempre fatto bene, credo che Trapattoni faccia bene a continuare a chiamarli. Il tuo preparatore Maurizio Guido ha comunque un grande merito nella tua scoperta, nel tuo lancio in prima squadra. - È vero, però ci ho messo anche del mio. Lui sicuramente mi ha dato qualcosa in più, però io ho fatto tanta gavetta e questo magari pochi lo sanno, perché molti pensano che abbia sempre militato in serie A. Invece ho giocato anche in Interregionale, in serie C ed in B. Ho passato quasi tutte le categorie e ne ho viste di tutti i colori. Hai detto di non essere mai stato un vero para-rigori, però hai tutto per esserlo: la struttura fisica, l’esplosività... per certi versi ricordi molto il primo Peruzzi. - Negli altri campionati qualche rigore l’avevo preso. Era nel Milan che non c’ero mai riuscito, prima della partita di Bergamo. Vorrei che il tuo poster di Christian venisse pubblicato in formato grande, come quello di Francesco Coco nel numero di ottobre. - Bravo, diglielo anche tua quelli di “Forza Milan!’ che non mi hanno mai messo neppure in copertina! Simone Meschiari da Camposanto (Modena) Mi potresti spedire un autografo? - Ti dico come devi fare: scrivi a “Forza Mila n!", richiedilo e te lo faranno avere. Manuele Negro da Cengio (Savona) Come mai, su certi tiri, voi portieri siete un po’ indecisi? - Dipende dai tiri: alcuni sono veramente imparabili. Ci sono degli attaccanti talmente forti che, appena tu ti tuffi, loro cambiano direzione, Per questo, prima di buttarsi, occorre sempre aspettare il momento giusto. Hanno inoltre chiamato: Simone Soldani da Vimodrone (Milano), Paola Antoniotti da Milano, Miriam dalla provincia di Alessandria, Andrea Pazzani dalla provincia di Brescia, Fabrizio Gelmi da Trezzano sul Naviglio (Milano), Nicola Pavone da Bernareggio (Milano), Laura Miniti da Novi Ligure (Alessandria), Debora Bognan da Collesanto (Perugia), Claudia da Milano, Massimo Cremonesi da Cassina de'Pecchi (Milano), Stefania Bari e Ignazio Girone dalla Sicilia. |
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Intervista di
autori vari
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| Fonte: "Forza Milan!" n°1 Gennaio 2001, pag. 14/20 |
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